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10-12 years old: The hexagon at Saturn's north pole

 Author: Derick Augusto Nicoletta

Che fifa, sembra normale ma non lo è. Mi chiedo perché proprio io, in tutto il mondo, proprio io? Ho paura di tutto, ma soprattutto di tutti. Ho paura che la mia navicella spaziale non riesca ad arrivare nello spazio. Ho paura di non riuscire a sopportare l’assenza di gravità e i raggi solari. Ho paura che mi venga la nausea spaziale, perché mi danno delle cose poco buone da mangiare.

Ah, scusate, non vi ho ancora detto che ci faccio qui e dove vado. Sono uno studente e sono stato scelto per trascorrere alcuni anni nello spazio come turista. Durante il mio viaggio farò dei flyby a Saturno e potrò osservare le sue lune, ovviamente non tutte altrimenti ci vorrebbe troppo tempo: ne sono più di sessanta. Non sono l’unico, con un veicolo spaziale, a visitare il sistema di Saturno. Prima di me le sonde spaziali Pioneer 11 nel 1979 e il Voyager 1 nel 1980 l’hanno visitato e hanno condiviso con la terra le immagini del pianeta, degli anelli e delle principali lune. Nel 1997 la sonda spaziale Cassini-Huygens fu lanciata con lo scopo di studiare il sistema saturniano e nel 2006 trovò la prova dell’esistenza di acqua liquida su Encelado, una delle tante lune di Saturno. Forse non ci crederete ma Galileo Galilei pensava che Saturno fosse un pianeta tricorporeo, perché con il suo rudimentale cannocchiale non poté analizzare con precisione gli anelli. Negli anni a seguire Galileo Galilei utilizzò strumenti più sofisticati e la variazione dell’angolo visuale degli anelli gli permise di analizzare meglio gli aspetti diversi del pianeta.

Ora sono io a poter scegliere dove indirizzare gli strumenti a disposizione sulla mia navicella spaziale e una domanda che mi pongo è quella di sapere dove li avrebbe indirizzati Galileo Galilei, forse su Encelado, su Titano o su Saturno? Ho scelto Saturno, perché voglio scoprire di più sul motivo per cui le nuvole sono allineate in modo tale da formare un esagono intorno al polo nord e perché vi è presente un sistema di nuvole che forma un vortice polare. Mi ritengo molto fortunato perché, quando sarò vicino Saturno, lì sarà estate, il polo nord sarà illuminato dal sole in modo tale da rendere più visibili i dettagli. So che è una cosa strana, Saturno è entrato in fase primaverile già nel 2009 e da allora è ben visibile l’enorme vortice polare che ruota in senso antiorario. Ecco qua un'altra mia paura, quella di essere risucchiato dal vortice. Nonostante le mie paure mi attira molto il cosmo. Una delle ragioni per cui mi piace l’idea di fare il turista nello spazio è, oltre alla voglia di avventura, la voglia di dare una risposta non solo ai miei perché, ma a quelli di tutta l’umanità Ora però devo partire…

 


Last Update: 19 May 2017

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